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Forlì - Mostra - Egitto mai visto: le dimore eterne di Assiut e Gebelein in mostra a Forlì

Sarà inaugurata venerdì 10 settembre alle ore 18.00 l'affascinante mostra Egitto mai visto. Le dimore eterne di Assiut e Geb, ospitata a Forlì nei Musei San Domenico fino al 9 gennaio 2011.
È materiale archeologico inedito quello messo in mostra: 400 straordinari reperti datati intorno al 2000 a.C. scoperti dall'egittologo Ernesto Schiaparelli nelle necropoli di Assiut e Gebelein, agli inizi del '900 direttore del Museo Egizio di Torino e della Missione Archeologica Italiana, impegnata nelle campagne di scavo nella valle del Nilo. E proprio nei depositi del museo torinese sono stati conservati per un secolo. Nelle necropoli di Assiut e Gebelein la Missione archeologica portò alla luce straordinarie sepolture, ricche di testimonianze della vita sociale e del contesto culturale di una provincia del Medio Egitto fra il 2100-1900 a.C.
Oggi a distanza di quasi 100 anni, dopo un accurato lavoro di studio e di restauro, è finalmente possibile per tutti rivivere l'esperienza e le emozioni di quelle straordinarie scoperte, effettuate fra il 1908 e il 1920, anche grazie a fotografie originali dell'epoca degli scavi. L'esposizione ruota intorno ad uno straordinario nucleo di dodici sarcofagi a cassa in legno stuccato e dipinto con iscrizioni che tramandano formule d'offerta e rituali funerari magico-religiosi. In molti casi grazie alla lettura dei geroglifici è possibile svelare i nomi di questi uomini e donne appartenuti alla classe media, amministratori e piccoli proprietari terrieri, vissuti nel Medio Egitto intorno al 2000 a.C.
I sarcofagi, alcuni dei quali contengono ancora la mummia, sono arricchiti da tutti gli elementi del corredo funerario che accompagnavano il defunto e attraverso i quali oggi possiamo ricostruire le loro storie e quelle delle loro famiglie: vasi, poggiatesta, specchi, sandali, bastoni, archi e frecce, cassette in legno, modellini di animali, barche con equipaggi, modelli di attività agricole e artigianali. Dall'osservazione di tutti questi materiali emerge la sorprendente capacità degli artigiani egiziani nella lavorazione del legno, che fece di Assiut uno dei centri dove fu raggiunto il massimo livello di espressione artistica alla fine del Primo Periodo Intermedio.
Sono esposte circa 40 pareti di sarcofago con geroglifici incisi e dipinti e 10 stele recentemente restaurate, che svelano i segreti della scrittura geroglifica e permettono di conoscere le credenze funerarie e le principali divinità del pantheon egiziano.